top of page

Arco di Giano

  • Immagine del redattore: cuorediroma
    cuorediroma
  • 8 gen 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 17 gen 2021

Arco di trionfo ?



E’ uno dei monumenti dell’antica Roma meno conosciuti dai turisti, ma come vedremo, a mio parere uno dei più interessanti quantomeno per l’indeterminatezza che si porta dietro. Iniziamo con la sua collocazione, ai margini del Foro Boario tra le più moderne chiese S. Maria in Cosmedin (Bocca della Verità) e San Giorgio al Velabro. Anticamente la zona era denominata Velabro e secondo la leggenda, era una palude fluviale dove Faustolo si accorse della cesta di Romolo e Remo, trasportata dalla corrente e fermata dalle radici di un fico. Di seguito qualche notizia:

- E’ un arco particolare in quanto ha 4 fronti, è l’unico esistente di questo tipo, ne esisteva forse un altro nel Foro di Nerva ma se ne sono perdute le tracce. - Sembrerebbe essere dedicato al Dio bifronte Giano, ma questo è il nome che venne dato nel medioevo e probabilmente deriva dal latino Ianus che indica un passaggio coperto, effettivamente veniva usato come portico per i mercanti, ricordatevi che il Foro Boario era un’area di mercato e commercio. - Trattasi di un tetrapylon, ovvero un arco con quattro arcate, a pianta quadrata con il lato di m. 12 per un’altezza di 16 m.. La tecnica costruttiva, i materiali utilizzati permettono di datarlo nella prima parte del IV sec. d.C.. - Sulle chiavi di volta dei 4 archi vi sono scolpite le figure della Dee Giunone, Roma, Cerere e Minerva. - Durante il medioevo era stato utilizzato dalla famiglia Frangipani come torre fortificata. - In uno dei tanti restauri in età moderna su un blocco di marmo fu trovata la scritta COS e quindi oggi si tende ad ipotizzare che fosse un arco celebrativo delle famiglia di Costantino. - Nella vicina chiesa di San Giorgio al Velabro sono conservati dei marmi con delle iscrizioni purtroppo non più ricostruibili che si pensa facessero parte dell’arco, queste iscrizioni parlano della vittoria di un Imperatore contro un usurpatore, a questo punto la scritta COS acquista un significato diverso, potrebbe voler indicare Costanzo II e l’arco celebrare la sua vittoria contro l’imperatore usurpatore Flavio Magno Magnenzio, se questa tesi fosse corretta potremmo classificarlo come Arco di Trionfo.



Commenti


bottom of page